Verso il Welfare integrato

Una proposta innovativa alla convention di Cattolica Previdenza. La relazione di Cristiano. Gli interventi di Mazzucchelli e Bedoni. Perché la scelta di integrazione nella capogruppo

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“Le prospettive del mercato del Welfare in Italia” è stato questo il tema della convention della rete dei consulenti previdenziali svoltasi lunedì 7 luglio al Palazzo del Ghiaccio a Milano. Alla convention, la prima dopo la decisione del Consiglio di amministrazione di integrare Cattolica Previdenza nella società capogruppo, è stata l’occasione per presentare il nuovo progetto di “Welfare integrato”, una soluzione innovativa che ha tre caratteristiche fondamentali:

-       è completa ed unica perché soddisfa i bisogni di protezione e di previdenza in un’unica soluzione,

-       è life cycle perché evolve nel tempo adattandosi alle nuove esigenze,

-       è accessibile in tutte le età perché è adattabile alle effettive capacità di risparmio del cliente.

Nel suo intervento introduttivo l’Amministratore delegato di Cattolica Previdenza, Michele Cristiano, ha evidenziato l’importanza dell’incontro sottolineata dalla presenza del presidente Paolo Bedoni e dell’amministratore delegato Giovan Battista Mazzucchelli, oltre che dei dirigenti delle altre società del Gruppo, dei dirigenti delle altre reti distributive e delle rappresentanze degli agenti.

L’Amministratore delegato di Cattolica, Giovan Battista Mazzucchelli, nel suo intervento ha rilevato che «con l’integrazione nella società capogruppo, Cattolica intende realizzare un’integrazione dell’esperienza, della professionalità e degli asset di Cattolica Previdenza in un disegno a più ampio raggio che caratterizzerà la vita del Gruppo nei prossimi anni. In quel piano il grande tema “Vita, welfare e previdenza” diventa uno dei pilastri fondamentali sui quali costruire il processo di crescita del nostro Gruppo in un mercato sempre più selettivo».

«Questa scelta», ha aggiunto l’Amministratore delegato, «comporta necessariamente una riorganizzazione degli assetti distributivi facendo leva sulla centralità della rete agenziale e sulle specificità sia del canale bancassicurativo sia della rete dei consulenti previdenziali. La vostra rete manterrà in pieno la sua connotazione professionale ed operativa. Gli orizzonti si ampliano», ha concluso Mazzucchelli, «perché il Gruppo crede fortemente nel valore del vostro know-how, nella vostra professionalità e nella vostra capacità di misurarvi con successo con le sfide di un mercato che proprio sui vostri temi giocherà una delle sue partite decisive».

È poi intervenuto il presidente di Cattolica. Paolo Bedoni ha chiarito che «la scelta del Consiglio di amministrazione di integrare Cattolica Previdenza nella capogruppo è pienamente coerente con il convinto investimento sui temi della previdenza integrativa che ha originato a suo tempo la nascita di Cattolica Previdenza. Oggi abbiamo bisogno di portare questo tema insieme ai temi del Welfare al centro della nostra strategia di medio lungo periodo. E sarà questo uno dei punti forti del nuovo piano industriale che pensiamo di approvare entro il mese di settembre e che proietta Cattolica in una nuova fase i cui proprio l’impulso su Vita, Welfare e previdenza sarà uno dei punti cardine».

«Andiamo verso una condizione sociale, economica ed istituzionale in cui lo Stato avrà crescenti problemi di sostenibilità finanziaria sul terreno della sanità, dell’assistenza sociale e soprattutto della previdenza. Un Gruppo come il nostro deve impegnarsi a tutto tondo e tutti insieme su tematiche di così grande rilevanza sociale ed etica, anche perché su di esse si giocherà il futuro e la credibilità stessa delle Compagnie assicurative. La scelta di integrare Cattolica Previdenza nella società capogruppo va esattamente in questa direzione, valorizza la vostra esperienza e dà a voi nuove e più grandi opportunità».

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