Università e lavoro, a Verona una rete per l’orientamento

Alleanza tra ateneo e Cattolica per aiutare gli studenti a scegliere il percorso professionale. In 460 ai primi colloqui. Dalla formazione gratuita a sei canali specifici di indirizzamento

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Orientarsi nelle opportunità formative e di sbocchi professionali offerti dal mondo dell’Università e dal mercato del lavoro è sempre più difficile. Proprio per questo l’Ateneo scaligero ha deciso di puntare molto su questo momento, delicato per ciascun giovane, ed ha avviato un progetto pilota per l’orientamento degli studenti e dei neolaureati, in partnership con Cattolica Assicurazioni.

La collaborazione, avviata la scorsa estate (leggi), inizia a dare i primi risultati: cresce il numero di giovani alla ricerca di informazioni utili per il proprio futuro e, in parallelo, cresce l’offerta a loro dedicata grazie a nuovi percorsi formativi. Sono appena partiti, ad esempio, i nuovi eventi a cadenza mensile «Provando si impara: il colloquio di selezione»: una giornata di simulazione di colloqui di lavoro per insegnare ai ragazzi a promuovere al meglio la propria candidatura.

L’accordo tra l’Università e Cattolica Assicurazioni vede in prima linea Progetto di Vita, iniziativa del gruppo Cattolica che opera per rendere i giovani tra i 18 e i 35 anni protagonisti della crescita culturale e dello sviluppo economico e sociale del territorio scaligero. L’esperienza del team di specialiste di Progetto di Vita si va a sommare ai servizi già erogati dall’ateneo scaligero tramite il suo Ufficio di Orientamento in via Campofiore.

Gli studenti e i laureati che si rivolgono a questo sportello hanno la possibilità di effettuare un primo colloquio con le specialiste di Progetto di Vita, presenti in università due volte a settimana, e avere accesso ai percorsi formativi gratuiti organizzati in Corso Porta Nuova 11b. Da qui parte l’indirizzamento verso i percorsi, che sono in tutto sei. «Bilancio delle competenze» è pensato per mettere a fuoco il proprio progetto professionale; «Check-up per l’estero» è rivolto a chi vuole pianificare un’esperienza di studio o lavoro in un Paese straniero; «Intraprendere» è dedicato agli aspiranti imprenditori; «Tecniche di ricerca attiva del lavoro» offre una panoramica dei canali per cercare lavoro e candidarsi per una posizione; il «Percorso di orientamento completo» è rivolto a chi vuole fare il punto su se stesso e sapere come promuoversi al meglio.

Infine, i sette nuovi «Laboratori formativi sulle Soft Skills» aiutano i giovani a sviluppare le competenze trasversali, richiestissime dalle aziende, come la leadership, la capacità di lavorare in squadra e fare rete o di prendere decisioni.

«Tra il 9 luglio e il 14 ottobre sono stati 460 i “nuovi” ragazzi che si sono presentati per un colloquio all’ufficio di Orientamento: metà sono stati seguiti in Ateneo e metà nella sede di Progetto di Vita», spiega Tommaso Dalla Massara, delegato all’Orientamento e alle strategie occupazionali dell’Università di Verona. «Il nostro ufficio Placement ha sempre funzionato egregiamente, ma abbiamo voluto fortemente questa partnership, perché sentivamo l’esigenza di aumentare la sensibilità sul tema dell’orientamento». Secondo Dalla Massara, l’immissione del laureato nel mondo del lavoro è un momento strategico: «Ci servivano molte più risorse e la collaborazione con i professionisti di Cattolica ci ha consentito di garantire ulteriori opportunità ai giovani».

(Da L’Arena, 29 gennaio 2015) 

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