Recesso dall’accordo di partnership con Banca Popolare di Vicenza

La decisione del Consiglio di amministrazione di Cattolica nella riunione del 4 agosto. Gli effetti derivanti dall’esercizio del diritto di recesso espressamente previsto nelle clausole degli accordi di partneship del 2007.

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ALLEGATI

Il Consiglio di Amministrazione di Cattolica Assicurazioni, nella seduta del 4 agosto, a seguito di approfondite valutazioni e ponderazioni, preso atto del parere del Comitato Parti Correlate, ha deliberato, come espressamente previsto da una clausola contrattuale, l’esercizio del diritto di recesso unilaterale dagli accordi di partnership con Banca Popolare di Vicenza (BPVI), pendenti dal 2007, in relazione alla intervenuta trasformazione della forma giuridica della stessa Banca da cooperativa a società per azioni.

Il recesso esercitato in data odierna, la cui piena efficacia si produrrà allo scadere del sesto mese successivo alla ricezione da parte di BPVI della relativa comunicazione, comporterà una articolata serie di effetti, immediati ovvero differiti nei termini convenzionalmente individuati, tra i quali:

  1. l’immediata cessazione, alla data della comunicazione del recesso, di tutte le rappresentanze e tutele di BPVI nella gestione e nell’assetto societario di Cattolica;
  2. a partire dalla data di comunicazione del recesso, l’impegno di BPVI a prestare, in ogni sede societaria, inclusa quella assembleare, il consenso alla eliminazione ovvero modificazione di ogni e qualsivoglia clausola dello statuto di Cattolica, derivante dai cessati accordi, ove ritenuto insindacabilmente opportuno da Cattolica;
  3. la cessazione dell’impegno di lock up su n. 4.120.976 azioni Cattolica di proprietà di BPVI;
  4. l’efficacia di specifici impegni di BPVI, successivamente alla cessazione della partnership, in relazione all’eventuale alienazione, di tutta o parte, della relativa partecipazione azionaria in Cattolica, purché superiore al 3% del suo capitale. BPVI sarà tra l’altro tenuta, in caso di dismissioni sul mercato anche dei blocchi, ad adottare modalità che non comportino un significativo impatto negativo per la quotazione delle azioni Cattolica;
  5. la regolazione dei meccanismi di premi e penali convenzionalmente previsti in relazione all’andamento delle joint venture societarie (Berica Vita, Cattolica Life, ABC Assicura);
  6. il diritto di Cattolica, da esercitarsi entro e non oltre 60 giorni lavorativi dalla data di efficacia del recesso (i.e. dalla scadenza del sesto mese successivo alla ricezione da parte di BPVI della relativa comunicazione), a vendere (e lo speculare diritto-obbligo di BPVI ad acquistare) le partecipazioni del 60% in Berica Vita, Cattolica Life e ABC Assicura;
  7. la cessazione, a far data dall’esercizio del diritto di opzione di cui al precedente punto (vi), e comunque in caso di mancato esercizio alla data della relativa scadenza, di tutti i contratti, anche commerciali, oggetto della partnership.

La decisione di cui sopra è scaturita dalla considerazione della chiara ragione e della peculiarità del diritto di recesso a suo tempo riconosciuto a Cattolica, specificamente ed esclusivamente ricollegabile alla trasformazione di BPVI da cooperativa a società per azioni, i cui effetti non potevano che essere valutati entro il termine contrattualmente previsto di 180 giorni dalla stessa, al di là di ogni pur possibile scenario futuro.

Seguiranno tutti i necessari od opportuni adempimenti presso le Autorità di vigilanza, come pure eventuali comunicazioni al mercato sempre allorquando necessario od opportuno.

A seguito della cessazione anticipata della partnership con BPVI, la Compagnia avvierà le opportune valutazioni circa gli eventuali interventi sul piano gestionale.

Fin d’ora si ritiene che per l’esercizio in corso non si prevedono significativi effetti negativi sulle stime reddituali.

Banca Popolare di Vicenza SPA è parte correlata di Cattolica, ai sensi del Regolamento Consob 17221/2010, attesi i legami partecipativi e di governance esistenti (Banca Popolare di Vicenza detiene il 15.07% del capitale sociale di Cattolica; Cattolica detiene lo 0,006% del capitale della Banca). L’operazione, qualificata come di “maggiore rilevanza” ai sensi del Regolamento Consob 17221/2010 (e che quindi darà luogo alla pubblicazione del Documento Informativo previsto dalle normative), è stata deliberata previa acquisizione di parere conforme obbligatorio da parte del Comitato Parti Correlate di Cattolica, ai sensi della vigente procedura per le operazioni con parti correlate.

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