Raccolta 5.611 milioni, utile 82 milioni, dividendo pari a 0,35 euro

I risultati al 31 dicembre 2015. I commenti del Presidente Paolo Bedoni e dell'Amministratore Delegato Giovan Battista Mazzucchelli

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Raccolta premi complessiva di 5.611 milioni, con un utile netto consolidato di 82 milioni e un utile netto di gruppo di 61 milioni, anche in presenza di significativi oneri non ricorrenti, principalmente riconducibili a svalutazioni di partecipazioni bancarie.
Alla raccolta complessiva del lavoro diretto concorrono i premi danni con 2.028 milioni e i premi vita con 3.567 milioni. Il combined ratio è pari a 91,5%. Il margine di solvibilità è pari a 1,96 volte il minimo regolamentare. Sono questi i principali dati del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2015 approvato dal Consiglio di Amministrazione di Cattolica Assicurazioni riunitosi oggi a Verona sotto la presidenza di Paolo Bedoni.

 

Il Presidente di Cattolica Assicurazioni, Paolo Bedoni, ha dichiarato: “Il bilancio approvato oggi dal Consiglio di Amministrazione dimostra che, grazie alla solidità dei fondamentali e alla continuità della performance industriale, Cattolica porta buoni risultati ed è in grado di proporre alla prossima Assemblea l’approvazione di un dividendo significativo, in un esercizio penalizzato dalle pesanti svalutazioni resesi necessarie per la perdita di valore delle partecipazioni bancarie. Cattolica è quindi in condizione di confermare i target di piano e di concentrarsi sulle scelte di innovazione e sulle politiche di investimento con l’obiettivo di migliorare e qualificare il proprio posizionamento nel mercato italiano assicurativo, soprattutto in settori produttivi e in ambiti sociali in cui eccelle per competenze e qualità di partnership. In un mercato assicurativo che tende a generalizzare, Cattolica è in grado di qualificare il suo percorso di crescita grazie alle scelte fatte in questi anni e alla forza del suo radicamento sociale e culturale”.

L’Amministratore Delegato di Cattolica Assicurazioni, Giovan Battista Mazzucchelli, ha dichiarato: “Con buoni risultati e una performance industriale pienamente in linea con il piano chiudiamo un bilancio su cui incidono oneri non ricorrenti per le svalutazioni delle partecipazioni bancarie (114 milioni di cui 84 contabilizzati nel quarto trimestre) e per l’adeguamento della fiscalità anticipata (18 milioni). Al netto di queste partite straordinarie negative, ma anche di plusvalenze straordinarie (53 milioni) realizzate con la vendita di alcuni titoli in portafoglio, tra i quali le quote di minoranza di partecipazioni non strategiche (Banca di Valle Camonica, Mapfre RE e Europe Assistance), l’utile netto consolidato nel 2015 sarebbe stato di 161 milioni.
Migliorano e si consolidano i risultati nel Vita e nei rami non auto mentre nel comparto auto il Gruppo compensa con l’aumento dei clienti il calo, generalizzato nel mercato, del premio medio. Si confermano l’ottimo livello sia del combined ratio che del margine di solvibilità pari a poco meno di due volte il minimo regolamentare. Crescono investimenti e riserve.
Considerati quindi la solidità dei fondamentali e i positivi risultati della gestione finanziaria, Cattolica è in grado di dare un forte impulso agli investimenti produttivi previsti per il biennio 2016-2017, che porteranno il Gruppo a crescere significativamente in settori strategici che lo caratterizzano nel mercato e nei quali punta a rafforzare competitività e leadership”.

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