Piccoli imprenditori crescono

Progetto di Vita. Cattolica per i giovani in campo per rendere concrete le idee della Start Cup Veneto

VIDEO

FOTO

ALLEGATI

Dal sogno alla realtà. Così Progetto di Vita. Cattolica per i giovani mette a disposizione un percorso per ognuna delle dieci finaliste della Start Cup Veneto 2017. Le “magnifiche 10” idee imprenditoriali sono state svelate venerdì 7 luglio nel Giardino delle Biodiversità dell’Orto Botanico dell’Università di Padova. Proprio gli atenei del Veneto, infatti, sono come sempre gli organizzatori della competizione - giunta alla sedicesima edizione - rivolta a chi ha voglia di mettere in gioco la propria capacità imprenditoriale.

“Wannabe startup” è il nome del percorso offerto da Progetto di Vita. Dopo una valutazione iniziale dello stato di avanzamento del progetto, dieci appuntamenti per accompagnare l’idea alla sua realizzazione. Un percorso impegnativo e modulato. Lo hanno ricordato, durante la serata dedicata alla presentazione delle idee e delle squadre in gara, Daniele Galante e Lucia Cometti, accompagnati dalla responsabile di Progetto di Vita Sara Giunta. Al centro di tutto il lavoro rimane sempre la persona. «Solo lavorando sui ragazzi, mettendo il focus su di loro e aumentando così le loro competenze, si riesce poi a essere veramente utili per l’intero progetto», questo il messaggio lanciato da Progetto di Vita. «Anche perché il team è poi la prima cosa che viene valutata dai venture capitalist che decidono, o meno, di sostenere un’idea».

Per far crescere i progetti, quindi, è necessario lavorare su chi compone i team, sulle competenze dei ragazzi. Per loro alla fine del percorso, comunque vada la Start Cup, ci saranno nuovi strumenti nella cassetta degli attrezzi fondamentale per la sfida più importante: entrare nel mercato del lavoro. «Abbiamo con piacere accolto la proposta di Progetto di Vita. Cattolica Assicurazioni perché siamo convinti che il loro team di esperti possa supportare i gruppi nello sviluppo di competenze personali e di processo utili per il disegno e la realizzazione dei loro progetti imprenditoriali», conferma il direttore di Start Cup Veneto, il professor Mario Pezzotti. «Siamo consapevoli che il percorso sarà piuttosto impegnativo per i gruppi, ma riteniamo che sia un ulteriore e valido strumento per presentare al meglio la propria idea di impresa».

Anche quest’anno in gara ci saranno idee imprenditoriali su campi diversi: dalla tecnologia innovativa per il trattamento degli scarti biodegradabili (Hbi) all’utilizzo dell’idroponica per ottenere frutta e verdura sostenibile (Babylon), da un sistema per supportare gli anziani nelle attività quotidiane (If’s), alla proteina certificata in grado di smascherare il prione (Pri-One) o a nuovi potenziali farmaci per il trattamento di tumori aggressivi (ItamPharma). Ma c’è anche la tecnologia che trasforma i tubi in valvole antireflusso (Gasstop), la massimizzazione dei workflow (Prorob), il software che utilizza i droni per prevedere le alluvioni (Flood HyDrone), i raggi cosmici che misurano la quantità d’acqua nel suolo su larga scala (Finapp) e il sistema per misurazione di sensazioni (Cognitive Metrix). Il percorso è partito per selezionare le cinque vincitrici: andranno poi a concorrere per la Start Cup nazionale.

comments powered by Disqus