Nel cuore della realtà. L’iniziativa di Fondazione

All'auditorium Bisoffi, l'incontro con due realtà scaligere molto impegnate nel campo del volontariato e dei giovani: l’Associazione Stella Matutina Onlus e la Fondazione Regina Pacis.

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Valorizzare le esperienze di solidarietà sul territorio. Entrare in contatto con le associazioni che si occupano della fragilità delle persone. Conoscere e far conoscere il valore del bene, l’importanza dell’attenzione verso l’altro, il senso della dimensione spirituale nella vita di tutti i giorni.

Sono questi gli obiettivi di “Nel cuore della realtà”, l’iniziativa realizzata da Fondazione Cattolica il 27 giugno all’Auditorium Bisoffi.

L’incontro ha avuto per protagoniste due realtà scaligere molto impegnate nel campo del volontariato e dei giovani: l’Associazione Stella Matutina Onlus e la Fondazione Regina Pacis.

Mauro Bellamoli, presidente della prima, ha raccontato il lavoro svolto quotidianamente da questo sodalizio nato nel 2005 che opera in diversi Paesi con 120 volontari, cercando di contrastare l’emarginazione, la povertà, l’esclusione e la discriminazione. Dopo un pellegrinaggio a Medjugorje con un gruppo di amici è nata una serie di progetti, in Italia e all’estero: dalle scuole per bambini ai centri di accoglienza, dal recupero di attrezzature di lavoro all’installazione di pozzi per l’acqua, Stella Matutina ha coinvolto via via sempre più uomini e donne, con un messaggio semplice e diretto: «incontra l’altro e cerca di amarlo».

«Prima dobbiamo provare a far crescere l’uomo e la donna che sono in noi», ha ricordato Bellamoli. «Poi dobbiamo occuparci della struttura, facendo crescere la casa. Ma se non siamo in grado di vedere nel profondo, di capire quali siano realmente i bisogni, costruiremo poco o nulla».

Sulla stessa lunghezza d’onda si è posto anche Alessandro Tozzi, responsabile amministrativo della Fondazione Regina Pacis, nata nel 1986 a Verona grazie all’impegno di Alessandro e Luisa Nottegar, una giovane coppia con tre figlie che ha creato una comunità oggi frequentata da centinaia di giovani e presente con varie missioni in Brasile, Ungheria e Bosnia Erzegovina.

Tozzi ha ripercorso la storia della comunità, la scomparsa di Alessandro Nottegar dopo solo un mese dalla fondazione dell’iniziativa, il ruolo della moglie e delle figlie, il progetto che è proseguito fino ad estendersi a tanti giovani in tutto il mondo.

«Il nostro obiettivo», ha sottolineato Tozzi, «è la formazione umana e spirituale delle nuove generazioni e delle famiglie, che rappresentano la base su cui sviluppare poi tutto il resto. Guardare dentro di noi, insieme agli altri, è la condizione per crescere tutti insieme, come comunità e come società».

Adriano Tomba, segretario generale della Fondazione Cattolica, ha concluso ribadendo l’importanza di «una ricerca di senso e di significato della vita, come dimostra l’esperienza di queste due persone e delle loro associazioni. Come Fondazione vogliamo contribuire a trasmettere una visione, coniugando la dimensione operativa di ogni giorno con quella spirituale».

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