Le donne di Eurosia

La cooperativa Eurosia è nata da un progetto di Farsi Prossimo Onlus per accogliere giovani donne, italiane e straniere, con un passato difficile. Grazie al contributo di Fondazione Cattolica, è stato possibile organizzare dei corsi di formazione e acquistare strumenti di lavoro per avviare il laboratorio di cucina

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Ritrovare attraverso il lavoro la propria dignità di persona, di donna, di madre. Questo lo scopo del progetto Eurosia, ideato da Farsi Prossimo Onlus, cooperativa sociale di Milano nata nel 1993 come uno dei bracci operativi della Caritas Ambrosiana. La cooperativa, attraverso l’ideazione di progetti educativi e rieducativi, si propone di favorire lo sviluppo integrale della persona e il suo inserimento sociale, con particolare riferimento ai soggetti più deboli, a rischio emarginazione, vittime della tratta e rifugiati politici.

In tale ambito nasce il progetto Eurosia, un vero e proprio laboratorio artigianale, specializzato nella preparazione di dolci e conserve salate, dove sono impegnate giovani madri, italiane e straniere, che sono state segnate nel loro animo da violenze e disagi. Dopo il successo di M’Ama Food, l’attività di catering e banqueting etnico che ha visto coinvolte soprattutto donne provenienti dal Corno d’Africa, la preparazione del cibo ed il suo confezionamento tornano ad essere, per le ospiti della cooperativa, l’occasione preziosa per ritrovare la propria dignità ferita e violata.

«Quanto produciamo qui dentro», spiega Fabrizia Ferrari, coordinatrice del progetto, «non ha nulla da invidiare alla qualità dei prodotti profit. Pasticcini, conserve, frutta sciroppata e composte di verdure sono il risultato di una seria ricerca qualitativa unita ad uno studio di prodotto a livello di marketing e di confezionamento. Protagoniste sono le nostre ragazze che vengono formate e possono così spendersi una competenza all’esterno, una volta conclusa l’esperienza con noi».

In tale contesto è stato prezioso il supporto di Fondazione Cattolica che ha reso possibile l’avvio dei corsi di formazione per le donne impegnate in Eurosia, oltre ad aver sostenuto l’acquisto di parte degli strumenti di lavoro per avviare il laboratorio di cucina. «Ho sempre sognato di cucinare», spiega Cassandra, una delle ospiti «e qui posso finalmente farlo. Questo lavoro, grazie agli orari flessibili, mi permette di conciliare il mio ruolo di mamma e di prendermi cura dei miei due bambini».

Nei loro occhi si legge speranza e senso di riscatto, anche se l’ombra della paura non le ha ancora abbandonate. «Qui dentro sono felice», racconta Micaela «perché mi insegnano a fare da mangiare. Mi piace quello che sto imparando e i prodotti che faccio sono molto buoni».

Eurosia è la dimostrazione che l’unione di competenze e sensibilità apre nuove strade per intraprendere nel sociale. Sono percorsi nei quali i soggetti svantaggiati possono diventare loro stessi protagonisti del proprio riscatto. È questo il nuovo che avanza, ed è su questa novità che Fondazione Cattolica investe.

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