L’Associazionismo Cattolico, un patrimonio per tutto il Paese

Quinto workshop della Business Unit Enti Religiosi e Non Profit nel corso del Festival della Dottrina Sociale della Chiesa

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Il ruolo delle associazioni cattoliche come strumento di una nuova coesione sociale. È stato questo il tema al centro del quinto workshop, coordinato dalla Business Unit Enti Religiosi e Non Profit di Cattolica Assicurazioni, che si è svolto nel corso dell’ultima edizione del Festival della Dottrina Sociale.

L’incontro, dal titolo L’Associazionismo Cattolico. Un patrimonio per tutto il Paese, ha riunito venerdì 24 novembre, all’Auditorium del Cattolica Center, i vertici aziendali e il Comitato Scientifico Terzo Settore del Gruppo per fare il punto su un fenomeno che vede coinvolte non solo la Chiesa e il mondo clericale, ma anche enti a vocazione laica oggi interessati dalla nuova riforma.

Il presidente di Cattolica, Paolo Bedoni ha ricordato come il Gruppo sia legato all’associazionismo per storia, cultura e competenza, mentre l’amministratore delegato Alberto Minali ha sottolineato il ruolo sociale svolto dall’azienda quale unica realtà nel panorama assicurativo italiano che può contare al suo interno su una funzione espressamente dedicata ai mondi della Chiesa e del Terzo Settore.

In rappresentanza dell’associazionismo è infine intervenuto Matteo Truffelli, presidente nazionale di Azione Cattolica Italiana, che proprio nel 2017 celebra il 150mo anno di attività. «In linea con il tema del Festival Fedeltà è cambiamento», ha spiegato Truffelli, «noi siamo la testimonianza di come è possibile cambiare e rinnovarsi per restare fedeli ai nostri valori, incidendo con concretezza sulla vita delle persone».

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