La Banca Popolare di Vicenza sottoscrive l’aumento di capitale di Cattolica. Zonin: «È la conferma della rilevanza della nostra partnership strategica»

La Banca Popolare di Vicenza sale al 15,07 per cento del capitale di Cattolica e si rafforza come primo azionista. La soddisfazione del Presidente di Cattolica, Paolo Bedoni.

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Lo scorso 19 novembre il Consiglio di Amministrazione della Banca Popolare di Vicenza ha deciso di sottoscrivere l’aumento di capitale promosso da Cattolica Assicurazioni. Si tratta di un’operazione da 75,6 milioni (corrispondente a circa 17,8 milioni di azioni su un totale di oltre 117,5 milioni) con cui la Banca Popolare di Vicenza salirà al 15,07 per cento del capitale di Cattolica. Come è noto, Cattolica è azionista della Banca Popolare di Vicenza con lo 0,93 per cento e ha, a sua volta, sottoscritto l’ultimo aumento di capitale della banca vicentina.

Sia il Presidente della Banca Popolare di Vicenza, Gianni Zonin, che il Presidente di Cattolica, Paolo Bedoni, hanno per l’occasione sottolineato che l’adesione all’aumento conferma ulteriormente la rilevanza strategica della partnership avviata nel 2007.

«L’adesione all’aumento di capitale di Cattolica», è stato chiesto a Gianni Zonin in un’intervista al Giornale di Vicenza e all’Arena di Verona, «dimostra che credete molto a questa partecipazione. Che sviluppi prevede?».

Zonin ha così risposto: «A dispetto delle voci dei “gufi”, come direbbe il nostro premier, che avevano ventilato un nostro disimpegno da Cattolica, abbiamo dimostrato con i fatti che il nostro obiettivo resta quello di rafforzarci come primo azionista di una delle più importanti compagnie assicurative italiane. La nostra alleanza nel comparto bancassicurazione è un valore aggiunto non solo per i clienti ma per tutto il nostro tessuto produttivo. A chi si preoccupa che il nostro investimento iniziale in Cattolica soffra per l’andamento del titolo, dico quello che dico sempre ai nostri soci: il valore di un titolo non si misura né nei momenti della borsa ai massimi e neanche nei momenti della borsa ai minimi. E vorrei ricordare loro la nostra plusvalenza su Bnl di circa 300 milioni».

È stato poi chiesto a Zonin: «Nel mondo delle Fiere venete c’è stata qualche fibrillazione tra Verona e Padova nelle ultime settimane. Lei ha sempre detto che il sistema veneto dovrebbe essere integrato: Verona e Vicenza sono pronte per fare il passo? E la vostra partecipazione può diventare importante?».

«Noi», ha risposto il Presidente della Banca Popolare di Vicenza, «guardiamo sempre con grande favore alle aggregazioni di quelle attività economiche che possono essere funzionali allo sviluppo del territorio e delle imprese. Questo vale per gli aeroporti o le autostrade come per le fiere. Siamo consapevoli che il percorso non sarà facile, ma ci auguriamo che continui».

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