Il Piano d’impresa 2014- 2017
Gli investimenti per la crescita
Gli obiettivi di redditività

Le decisioni del Consiglio di Amministrazione riunitosi a Ca' Tron. I target al 2017. Aumento del capitale sociale fino ad un massimo di 500 milioni di euro. Il nuovo Piano presentato a Milano dall'Amministratore delegato Giovan Battista Mazzucchelli.

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Il nuovo Piano accelera la crescita profittevole, valorizzando il nostro patrimonio di asset, competenze e canali distributivi.

I PRINCIPALI TARGET ATTESI AL 20171

– Raccolta premi complessiva2 pari a Euro 5,8 miliardi
– Utile netto consolidato a Euro 209 milioni, RoE3 al 9%
– Ramo Danni
- Premi ramo Danni4 pari a Euro 2,4 miliardi
- Combined ratio a 93%5
- Utile netto ramo Danni a Euro 139 milioni
– Ramo Vita
- Raccolta Vita6 a Euro 3,4 miliardi
- Utile netto ramo Vita a Euro 70 milioni
- Riserve tecniche7 Vita a Euro 15,9 miliardi
– Solvency I ratio: > 160%8

 

ESERCIZIO DI DELEGA PER AUMENTO DI CAPITALE DI EURO 500 MILIONI PER SOSTENERE CRESCITA E INVESTIMENTI

Milano, 19 settembre 2014. Accelerazione del percorso di crescita (incremento di oltre un miliardo di Euro di raccolta premi nel periodo di riferimento9), investimenti in tecnologia e innovazione (circa Euro 100 milioni), incremento della redditività (oltre Euro 200 milioni di utile netto, RoE al 9%): questi gli obiettivi al 2017 del Piano d’Impresa del Gruppo Cattolica.
Il Piano d’Impresa è stato approvato ieri sera dal Consiglio di Amministrazione di Cattolica Assicurazioni, presieduto dal Presidente Paolo Bedoni, e sarà presentato oggi a Milano dall’Amministratore Delegato, Giovan Battista Mazzucchelli, in un incontro con gli analisti finanziari cui seguirà una conferenza stampa con i giornalisti.

A supporto delle iniziative del Piano d’Impresa, e per cogliere opportunità di acquisizioni e di partnership, il Consiglio di Amministrazione ieri sera ha quindi esercitato la delega conferita dall’Assemblea dei soci in data 30 aprile 2011 per aumentare il capitale sociale fino ad un importo massimo di Euro 500 milioni, mediante l’emissione di nuove azioni, da offrire in opzione ai titolari di azioni ordinarie.

 

Piano d’Impresa 2014-2017

Cattolica ambisce ad essere sempre più un Gruppo di successo, con un posizionamento forte e distintivo sul mercato assicurativo italiano, tecnologicamente avanzato, redditizio per i propri azionisti, mantenendosi solidamente ancorata al proprio modello cooperativo e ai propri valori distintivi.

Cattolica mira a rafforzare il suo posizionamento di mercato, con un incremento delle quote nei rami Vita e Danni.

Questi i target consolidati attesi al 2017:
- Utile netto consolidato a Euro 209 milioni (da Euro 109 milioni nel 2013)
- RoE12 al 9% (dal 6,9% di fine 201313)
- Incremento della redditività tecnica del ramo Danni:
- utile netto ramo Danni a Euro 139 milioni da Euro 79 milioni nel 201314
- raccolta premi complessiva del lavoro diretto ramo Danni prevista in aumento da Euro 1,7 miliardi nel 2013 a Euro 2,4 miliardi nel 2017
- Combined ratio15 a ~93% da 93,5% del 2013
- Miglioramento della redditività del ramo Vita con sviluppo nel settore Previdenza e Welfare:
- riserve ramo Vita, comprensive delle passività finanziarie, previste in crescita dagli attuali Euro 13,2 miliardi a Euro 15,9 miliardi al 2017
- utile netto ramo Vita a Euro 70 milioni da Euro 26 milioni nel 201316
- raccolta del lavoro diretto del ramo Vita prevista in aumento da Euro 2,7 miliardi nel 2013 a Euro 3,4 miliardi nel 2017
- Investimenti nel triennio per circa Euro 100 milioni, soprattutto per finanziare innovazione e tecnologia
- Solvency I ratio: >160% da 162% al 31 dicembre 201317
- Politica di dividendo attrattiva, attenta alla remunerazione degli azionisti.

 

Il Piano si sviluppa lungo sei direttrici industriali:

1. Crescita profittevole del business Danni. Difesa dell’eccellenza tecnica nel business Auto, anche attraverso azioni incisive per proseguire nel contenimento del costo dei sinistri. Sviluppo dell’offerta sui segmenti retail e piccole imprese, anche attraverso l’uso di nuove tecnologie.

2. Leadership nel comparto Agroalimentare. Sviluppo del potenziale assicurativo del settore, facendo leva sulla posizione di leadership costruita con l’acquisizione di FATA. In particolare, focus su cross-selling a persone, famiglie e aziende del settore agricolo, e sviluppo di partnership con i principali attori della filiera agroalimentare.

3. Sviluppo di Vita, Previdenza e Welfare. Focus su prodotti avanzati, attraverso un’offerta protezione a 360° che integra componenti Danni e Vita. Sviluppo significativo della Previdenza, anche attraverso il canale bancario e gli agenti.

4. Eccellenza distributiva e trasformazione digitale. Valorizzazione della centralità del cliente e del servizio ai distributori, attraverso la gestione integrata delle diverse reti, anche facendo leva sulla tecnologia e su modelli distributivi multicanale.

5. Efficienza operativa e produttività. Semplificazione di strutture, processi e organizzazione, forte investimento su tecnologie e persone, per aumentare la produttività.

6. Nuovi approcci alla gestione di capitale e finanza. Approcci avanzati per l’allocazione del capitale e per la gestione degli investimenti, ottimizzando redditività e solidità patrimoniale.

 

Il percorso di crescita e innovazione si sviluppa attraverso:
- aumento di capitale: fino ad un massimo di Euro 500 milioni (entro il 30 giugno 2015) per sostenere la crescita del business, finanziare la trasformazione industriale e gli investimenti in innovazione e tecnologia, e cogliere opportunità di acquisizione e di partnership;
- investimenti significativi: circa Euro 100 milioni per finanziare innovazione e tecnologia;
- un nuovo assetto organizzativo: in linea con le evoluzioni di mercato e con le priorità industriali del Gruppo.

 

Il Consiglio di Amministrazione, riunitosi ieri sera, ha deliberato quindi di esercitare la delega aumento di capitale a pagamento e scindibile, conferita dall’Assemblea dei soci in data 30 aprile 2011 ai sensi dell’art. 2443 c.c. per l’importo di Euro 500 milioni, comprensivo di eventuale sovrapprezzo, ovvero per l’importo complessivo immediatamente inferiore determinato da un successivo Consiglio di Amministrazione ai soli fini della determinazione dell’esatto rapporto di spettanza in opzione (l’“Aumento di Capitale”).

L’Aumento di Capitale, per l’importo fissato, avverrà mediante emissione a pagamento di azioni ordinarie dal valore nominale di Euro 3,00, godimento regolare, da offrire in opzione ai titolari di azioni ordinarie della Società, in proporzione alle azioni possedute.
Il numero e prezzo di emissione unitario delle azioni, nonché le altre caratteristiche dell’Aumento di Capitale, saranno fissati da un successivo Consiglio di Amministrazione in una riunione da convocarsi in prossimità dell’avvio dell’offerta in opzione. In quella sede saranno determinati il rapporto di assegnazione in opzione, le modalità e i termini per la sottoscrizione delle azioni stesse.
Il termine ultimo di sottoscrizione delle azioni di nuova emissione è fissato per il 30 giugno 2015.

 

L’operazione di Aumento di Capitale in opzione avrà luogo non appena ottenute le necessarie autorizzazioni da parte delle competenti autorità.
In particolare, la Società procederà nei prossimi giorni a presentare alla Consob istanza di autorizzazione alla pubblicazione del prospetto informativo di offerta e quotazione ai sensi degli artt. 94 e 113 del D. Lgs. 58/98 e successive modifiche ed integrazioni ed all’IVASS istanza autorizzativa per le modifiche statutarie ai sensi dell’art. 196 del D. Lgs. 209/2005. Si ricorda che le modifiche statutarie conseguenti alla delibera dell’Assemblea dei soci del 30 aprile 2011 conferente la delega al CdA sono già state oggetto di approvazione da parte di IVASS ai sensi dell’art. 196 del D. Lgs. 209/2005 con provvedimento n. 17/11/002861 di prot. del 09 giugno 2011.

Nell’ambito dell’Aumento di Capitale, Banca IMI agirà come Global Coordinator e Bookrunner e Mediobanca agirà in qualità di Co-Global Coordinator e Bookrunner. Banca IMI e Mediobanca hanno sottoscritto con la Società, in data 18 settembre 2014, un pre-underwriting agreement ai sensi del quale si sono impegnate a garantire – a condizioni e termini usuali per tale tipologia di operazioni – la sottoscrizione dell’Aumento di Capitale per la parte eventualmente rimasta inoptata al termine dell’offerta in borsa dei diritti inoptati, fino all’ammontare massimo di Euro 500 milioni, ferma restando la possibile costituzione di comune accordo con la Società di un consorzio di garanzia allargato in prossimità dell’avvio dell’offerta in opzione.

 

Il Consiglio di Amministrazione ha definito un nuovo assetto organizzativo, affidando al Direttore Generale, dottor Marco Cardinaletti, il coordinamento tecnico-amministrativo del Gruppo. Il dottor Flavio Piva è stato nominato Direttore Generale, con la responsabilità delle reti distributive e delle operations. Il dottor Carlo Ferraresi è stato nominato CFO e Vice-Direttore Generale.

 

* * *

Gli obiettivi e le linee strategiche del Piano d’Impresa 2014-2017 del Gruppo Cattolica saranno presentati oggi 19 settembre 2014 alla comunità finanziaria, presso l’Hotel Principe di Savoia di Milano (Piazza della Repubblica, 17). Sarà possibile accedere all’evento anche tramite Conference Call. I numeri telefonici da comporre sono: +39 02 8058811 dall’Italia, +44 1212 818003 dal Regno Unito e +1 718 7058794 dagli Stati Uniti. Gli altri dettagli tecnici per accedere all’evento e la presentazione relativa sono disponibili nella home page del sito www.cattolica.it e nella sezione Investor Relations.


NOTE

1 – I dati 2013 non considerano FATA Assicurazioni Danni S.p.A. (“FATA”), società acquisita l’11 giugno 2014 e i cui effetti economici saranno consolidati dal Gruppo Cattolica solo a partire dal secondo semestre 2014.
2 – Comprende i premi assicurativi e i contratti di investimento dei rami Vita come definiti dall’IFRS 4.
3 – RoE: Utile netto consolidato / Patrimonio netto consolidato medio di periodo
4 – Lavoro diretto.
5 – Combined ratio del lavoro conservato: 1-(Saldo tecnico/premi netti), comprensivo delle altre partite tecniche.
6 – Si veda nota n.2.
7 – Comprensive delle passività finanziarie.
8 – Considera gli effetti dell’aumento di capitale di massimi Euro 500 milioni. Al 30 giugno 2014 il Solvency I ratio, già inclusivo degli effetti dell’acquisizione di Fata, era pari a 145%.
9 – Raccolta premi complessiva del lavoro diretto 2013-2017.
10 – Si veda nota n.1.
11 – Utile netto 2013 normalizzato pari a Euro 109 milioni. L’utile netto normalizzato, come da comunicato stampa del 19 marzo 2013, non include gli effetti dell’addizionale IRES dell’8,5% pari a Euro 31 milioni, nonché altre componenti straordinarie, quali svalutazioni su avviamenti ed altri attivi, al netto della shadow accounting e dei relativi effetti fiscali, per Euro 27 milioni, e plusvalenze realizzate, al netto degli effetti fiscali, pari a Euro 13 milioni. Al netto di tali effetti, l’utile è stato pari a Euro 64 milioni (Euro 50 milioni del business Danni, Euro 13 milioni del business Vita, Euro 1 milione Altro – l’utile 2017 del settore Altro è pressoché nullo).
12 – Si veda nota n.3.
13 – Indicatore calcolato su un utile netto consolidato di Euro 109 milioni.
14 – Utile netto 2013 ramo Danni normalizzato pari a Euro 79 milioni. L’utile netto normalizzato non include gli effetti dell’addizionale IRES dell’8,5% pari a Euro 17 milioni, nonché altre componenti straordinarie, quali svalutazioni su avviamenti ed altri attivi, al netto dei relativi effetti fiscali, per Euro 12 milioni. Al netto di tali effetti, l’utile del ramo Danni è stato pari a Euro 50 milioni.
15 – Si veda nota n.5.
16 – Utile netto 2013 ramo Vita normalizzato pari a Euro 26 milioni. L’utile netto normalizzato non include gli effetti dell’addizionale IRES dell’8,5% pari a Euro 14 milioni, nonché altre componenti straordinarie, quali svalutazioni su avviamenti ed altri attivi, al netto della shadow accounting e dei relativi effetti fiscali, per Euro 12 milioni, e plusvalenze realizzate, al netto degli effetti fiscali, pari a Euro 13 milioni. Al netto di tali effetti, l’utile del ramo Vita è stato pari a Euro 13 milioni.
17 – Si veda nota n.8

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