I punti qualificanti del Piano d’Impresa

Il Piano innesta nel percorso di sviluppo del Gruppo un cospicuo programma di investimenti in innovazione valorizzando la forza e la specificità dei canali distributivi

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Il 2015 si prospetta come un anno di grande impegno e responsabilità per il nostro Gruppo poiché entra nella sua fase cruciale di attuazione il Piano d’Impresa approvato lo scorso settembre che ha fissato alla fine del 2017 importanti obiettivi in termini di crescita e di redditività. Il Piano innesta nel nostro percorso di sviluppo un cospicuo programma di investimenti in innovazione ma lo fa con un approccio di grande realismo puntando, prima di tutto, sulla nostra capacità endogena di proseguire nel percorso di profittabilità che ha caratterizzato gli ultimi sette anni. Nel definire questi obiettivi abbiamo attentamente considerato le possibili evoluzioni della situazione economica e finanziaria italiana ed europea scegliendo come riferimento lo scenario prudenziale disegnato dalla Bce.

Con il Piano il Gruppo si dà l’obiettivo di un miliardo di premi aggiuntivi, incrementando i volumi di business sia Vita che Danni, prevedendo nell’arco di quattro anni circa 100 milioni di euro in investimenti per finanziare la trasformazione industriale e puntando a realizzare nel 2017 un utile netto consolidato di oltre 200 milioni di euro (equivalenti ad un indice di redditività pari a circa il 9 per cento). Il raggiungimento di questi target consentiranno di consolidare la sostenibilità della politica di remunerazione degli azionisti che ha sempre contraddistinto il nostro Gruppo garantendo stabilità di rendimento, affidabilità del dividendo e un pay-out mediamente compreso tra il 50 e il 60 per cento, tendenzialmente superiore a quello degli ultimi tre anni.

Vediamo in sintesi quali sono i punti qualificanti del Piano dal punto di vista del business.

Per quanto riguarda i Danni in un mercato complessivamente stabile pensiamo di poter crescere facendo leva sulle competenze di assoluta eccellenza tecnica che ci contraddistinguono. La priorità è il mantenimento della redditività del business Auto che intendiamo difendere attraverso una continua innovazione dei prodotti e degli strumenti di valutazione dei rischi, oltre che tramite il miglioramento dei processi liquidativi. Vogliamo inoltre continuare a sviluppare il business retail non-Auto su cui riteniamo di avere significativi spazi di crescita, anche in funzione del livello di fidelizzazione della clientela che possiamo valorizzare ancora di più aiutando la sostenibilità delle reti agenziali.

Lo sviluppo del business Vita, che è uno dei punti più qualificanti del Piano, deve passare per un miglioramento significativo della redditività dei prodotti, valorizzando la forza e la specificità dei nostri canali nell’ambito del nostro assetto distributivo. Abbiamo posto le basi per tale miglioramento grazie alla revisione dei minimi garantiti e all’efficientamento dei processi.

Ulteriori attività sono necessarie: in particolare lo sviluppo dell’offerta su Ramo III, ambito sul quale intendiamo significativamente incrementare la nostra produzione. Un importante investimento, a questo fine, è previsto per l’ammodernamento dei sistemi informatici.

Vogliamo inoltre rafforzarci come player di riferimento nel settore della previdenza privata che consideriamo un business strategico di notevoli prospettive. Con l’integrazione nella Capogruppo di Cattolica previdenza, da un lato, rafforzeremo le competenze tecniche di Gruppo e, dall’altro, favoriremo le sinergie tra il canale agenziale, quello bancario e la rete specialistica dei consulenti previdenziali.

Altro punto qualificante del Piano è lo sviluppo del nostro business nel settore agricolo e, più in generale, nel comparto agroalimentare. In questo campo il Gruppo, grazie alla recente acquisizione di Fata, è leader nel mercato italiano. Intendiamo quindi sviluppare appieno le potenzialità che derivano da questa posizione distintiva. Lo sviluppo di questa proposizione di valore va di pari passo con la capacità di dialogo e di cooperazione con tutti gli attori della filiera agroalimentare, con le associazioni di categoria, con i consorzi e con gli enti pubblici che operano in questo comparto.

Tutto questo comporta un grande impegno di ammodernamento finalizzato all’incremento della produttività commerciale e alla sostenibilità dei nostri canali di vendita. In modo particolare:

  • la digitalizzazione delle agenzie, per abilitare efficienza operativa e capacità di vendita in mobilità;
  • lo sviluppo di forti competenze di marketing e nella gestione delle relazioni con i clienti per favorire la transizione da una logica di prodotto ad una logica di servizio incentrata sul cliente:
  • un incremento significativo delle forze vendita;
  • lo sviluppo del canale diretto a supporto delle reti fisiche per consentire un modello di accesso multi-canale.

L’attenzione ai temi dell’innovazione è pienamente coerente con la convinzione, ribadita nel Piano, della centralità delle reti fisiche che resta uno straordinario punto di forza per Cattolica. Un modello di servizio multicanale è ormai un’esigenza imprescindibile ma la capacità di fornire sui prodotti complessi una consulenza personalizzata rimane un valore aggiunto irrinunciabile dei canali fisici ed un punto di forza determinante per la competitività di una Compagnia assicurativa.

Ci si prospetta un anno impegnativo che affrontiamo con la massima determinazione e con la consapevolezza di avere le carte in regola, a maggior ragione dopo il successo ottenuto con la piena sottoscrizione dell’aumento di capitale da parte del mercato finanziario, per raggiungere gli obiettivi che ci siamo dati.

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