I Mestieri dell’Arte

Il ciclo di incontri “I mestieri dell’arte”, organizzato da Progetto di Vita. Cattolica per i giovani e dedicato ai ragazzi che ambiscono a un futuro lavorativo nel campo dell'arte e di tutte le professioni che vi ruotano attorno, ha preso l’avvio il 12 settembre scorso e si concluderà il 3 ottobre. Titolo del primo appuntamento “Come si allestisce una mostra”

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La mostra “Paolo Veronese. L’illusione della realtà”, visitabile alla Gran Guardia fino al 5 ottobre, da grande evento culturale per Verona si trasforma in una preziosa occasione di riflessione per i giovani che aspirano a lavorare nel mondo dell’arte e dei beni culturali. Progetto di Vita. Cattolica per i giovani ha organizzato quattro incontri dal titolo “I Mestieri dell’Arte”, durante i quali i partecipanti avranno la possibilità di approfondire con professionisti del settore le differenti fasi che sono necessarie alla realizzazione di una mostra d’arte.

Nel corso del primo incontro, tenutosi lo scorso 12 settembre nella sede di Progetto di Vita, in Corso Porta Nuova 11/b, si è affrontato il tema di “Come si allestisce una mostra” con la partecipazione di Alba Di Lieto, architetto specialista in allestimenti e sicurezza musei d’arte, e Mascia Vicariotto, responsabile commerciale per allestimenti di mostre.

«Quando si allestisce una mostra si inizia da un sogno. E l’allestitore deve sempre lavorare tenendo presente quel sogno, quell’idea che nasce dalla mente del curatore». Queste le parole con cui ha iniziato il suo intervento Alba Di Lieto, 30 anni di esperienza alle spalle, con una gavetta che l’ha vista impegnata nel mondo dell’arte già al secondo anno di università. «Quando si lavora a progetti di questo genere» ha proseguito Di Lieto «è sempre fondamentale prima individuare l’edificio perché ogni esposizione si cala poi nella realtà. Devono inoltre esserci per legge caratteristiche per la sicurezza e per il monitoraggio microclimatico».

Tre sono i livelli su cui le differenti squadre impegnate nella realizzazione di una mostra d’arte si trovano a collaborare: il progetto architettonico; la grafica e la realizzazione; gli impianti tecnologici.

«Per eventi come questo» ha sottolineato Mascia Vicariotto «serve un cronoprogramma preciso. Teniamo presente che sono serviti cinque anni di preparazione scientifica della mostra sul Veronese e tre mesi per progettare l’allestimento. È molto importante il rapporto col committente ma soprattutto con tutte le figure che ruotano attorno al lavoro. A questo proposito diventa fondamentale la comunicazione, chiara e continua, tra quanti lavorano alla mostra su fronti differenti e soprattutto la flessibilità».

I prossimi appuntamenti organizzati da Progetto di Vita saranno:

  • 19 settembre – “Il restauro tra pubblico e privato;
  • 26 settembre – “Come si organizza una mostra”;
  • 3 ottobre – “Come promuovere una mostra”.

 

 

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