Fondazione, il sostegno ai giovani talenti della musica

Si è conclusa al Teatro Filarmonico con il sostegno di Fondazione Cattolica la quarta edizione del Verona International Piano Competition, il concorso pianistico internazionale che chiude il calendario del “Settembre dell’Accademia 2015”

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Sabato 10 ottobre, al Teatro Filarmonico di Verona, si è conclusa la quarta edizione del Verona International Piano Competition, il concorso pianistico internazionale che chiude il calendario del “Settembre dell’Accademia 2015”. La competizione ha visto la partecipazione di 136 musicisti provenienti da ogni parte del mondo.

Ad aggiudicarsi il primo premio Città di Verona della Fondazione Cattolica è stato il 34enne russo Evgeny Brakhaman che ha superato in finale il connazionale, sempre 34enne, Evgeny Starodustev, mentre al terzo posto si è classificato il 27enne statunitense Alexander Bernstein.

La giuria, presieduta dal concertista franco-canadese François-Joël Thiolliere composta dall’ideatore e direttore artistico del concorso Roberto Pegoraro e dai pianisti Jin Ju, Edoardo Strabbioli e Salvatore Spanò, ha sottoposto i numerosi partecipanti ad una preselezione, arrivando a scegliere, tra il 7 ed il 9 ottobre al Conservatorio di Mantova, i dieci semifinalisti, tre dei quali hanno poi potuto poi esibirsi sul prestigioso palcoscenico del Filarmonico, esaurito da giorni per lo spettacolo.

«Questo concorso», ha osservato Adriano Tomba, segretario generale della Fondazione, «è rivolto a giovani musicisti, scopre talenti e riconosce il merito, portando nuova bellezza nella nostra città. Con il maestro Roberto Pegoraro ci siamo incrociati quattro anni fa. Il premio non esisteva, ma esisteva la sua passione per la musica, per la città di Verona e per i giovani. Una passione che cercava un modo per realizzarsi. Su questa passione e su queste competenze Fondazione Cattolica ha effettuato un investimento che esprime la responsabilità sociale del Gruppo Cattolica Assicurazioni, un Gruppo che ha a cuore il futuro delle nuove generazioni, ne premia il merito e ne valorizza il talento in un’ottica di progetto di vita».

«A Verona, città della musica, mancava una competizione di questo genere», ha aggiunto Roberto Pegoraro, che è anche docente al Conservatorio Dall’Abaco di Verona. «In quattro anni siamo riusciti a portare in città più di 600 pianisti da tutto il mondo, in particolare dall’Europa, dalla Corea, Cina, Giappone e Stati Uniti. Ammiriamo in questi giovani la forza che li avvicina alla musica classica, l’abnegazione del loro impegno, l’energia con cui lavorano. Grazie al sostegno della Fondazione Cattolica possiamo assistere al confronto tra scuole pianistiche internazionali sul palco di un meraviglioso teatro, il Filarmonico, nell’ambito di una delle manifestazioni più importanti in Europa, “Il Settembre dell’Accademia”».

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