Due startup sociali cresciute insieme a Fondazione Cattolica

Riprendono gli incontri con i dipendenti di Cattolica sulle attività che la Fondazione svolge a supporto dell’impresa sociale.

VIDEO

FOTO

ALLEGATI

«Fondazione Cattolica, da alcuni anni a questa parte, ha intrapreso un percorso di transizione da un tradizionale meccanismo di elargizione al supporto di realtà sociali che puntino ad avviare un’impresa attraverso cui rendersi autonome, crescere e creare nuovo valore sul territorio». Lo ha detto Adriano Tomba, segretario generale della Fondazione, in apertura dell’incontro “Nel cuore della realtà”, che si è tenuto l’8 giugno nell’Auditorium Bisoffi di Cattolica. È stato il primo appuntamento dell’anno rivolto ai dipendenti del Gruppo con l’obiettivo di aggiornarli e coinvolgerli nei progetti d’impresa sociale che, grazie al contributo della Fondazione, hanno adottato un approccio imprenditoriale e sono diventati sostenibili.

La prima idea d’impresa presentata è stata Pane Quotidiano, startup avviata un anno fa all’interno della cooperativa sociale Idea Nostra del Villaggio Sos di Vicenza, che ad oggi accoglie un centinaio di bambini e ragazzi con situazioni di disagio familiare. Come ha spiegato Piera Moro, direttrice dell’associazione, si tratta di un laboratorio di panificazione che impiega alcuni giovani ospiti della comunità ai quali viene data l’opportunità di imparare un mestiere e di guadagnare un piccolo stipendio. Alcuni di loro hanno acquisito l’arte di impastare un pane di qualità, prodotto con lievito madre e farine pregiate come quelle di segale e canapa; altri invece sono impiegati nel panificio che ha aperto lo scorso ottobre nel centro della città berica in presenza di un ospite d’eccezione, il celebre chef Carlo Cracco. L’impresa inaugurerà a breve un secondo punto vendita.

La seconda realtà presentata è stata Ca’Leido, progetto d’impresa della cooperativa sociale Sonda, fondata a Treviso da Alberto Pettenon come centro educativo rivolto a bambini, giovani e adulti affetti da autismo. I bambini della comunità vengono inseriti in percorsi didattici che li aiutano ad affrontare limiti di natura cognitiva e comunicativa, “allenandosi” alla relazione con gli altri attraverso attività ludiche che spesso coinvolgono anche gli animali presenti nella cooperativa. Giovani e adulti vengono invece avviati ad esperienze di lavoro che li abilitano a una professione in linea con le proprie attitudini, offrendo loro una fonte di guadagno e di dignità personale. Alcuni si occuperanno dell’orto da cui nasceranno verdure di stagione con le quali confezionare sughi e conserve da vendere, mentre i più creativi realizzeranno le etichette dei prodotti. Le attività della fattoria presto si amplieranno con un servizio di consegne a domicilio.

Al termine dell’incontro è stato offerto un buffet preparato dai ragazzi del ristorante didattico creato col supporto di Fondazione Cattolica all’interno della scuola alberghiera Enaip Operatori di Isola della Scala.

comments powered by Disqus