Danni da grandine al pomodoro: il seminario di AIAG e Cattolica

Dal 2 al 4 agosto, a Parma, AIAG e Cattolica coordinano un convegno rivolto a periti agricoli delle maggiori compagnie assicurative mondiali.

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Dal 2 al 4 agosto, AIAG (Associazione internazionale degli assicuratori per la produzione agricola) e Cattolica Assicurazioni riuniscono a Parma i maggiori periti assicurativi a livello mondiale per approfondire, nel corso di un seminario, il tema dei danni da grandine sul pomodoro in pieno campo. Quest’anno, infatti, AIAG ha scelto l’Italia come Paese ospitante e Cattolica come gruppo assicurativo partner per i convegni che l’ente organizza ogni anno, allo scopo di individuare e condividere con periti di tutto il mondo le migliori pratiche per la valutazione assicurativa dei danni da agenti atmosferici su specifiche colture.

«Dal momento che l’incontro si svolgerà in piena estate», ha spiegato Andrea Vazzoler, responsabile servizio sinistri per i rischi atmosferici di Cattolica e coordinatore dell’evento, «abbiamo scelto di focalizzare il tema su un prodotto di stagione come il pomodoro da industria. Per quando riguarda la scelta del luogo, abbiamo pensato all’area compresa tra Piacenza e Cremona poiché rappresentativa di realtà produttive di eccellenza e perché qui la presenza di Cattolica è consolidata».

La prima giornata di seminario, al quale parteciperanno 120 periti provenienti da Italia, Spagna, Germania, Polonia, Turchia, Olanda, Grecia e Slovacchia, sarà dedicata alla presentazione del programma e vedrà l’intervento di Costantino Vaia, Direttore Generale del Consorzio Casalasco del Pomodoro di Cremona.

Per il secondo giorno èprevisto, in mattinata, il trasferimento in campo per simulazioni pratiche su come si valutano i danni da grandine sul pomodoro e, nel pomeriggio, un momento di confronto e discussione tra i periti sui risultati ottenuti.

Infine, il terzo giorno verrà organizzata una visita al Consorzio Casalasco del Pomodoro, dove i periti avranno modo di osservare i metodi di produzione e lavorazione della filiera adottati dalla cooperativa che ad oggi conta 370 aziende associate, 7mila ettari coltivati a pomodoro e oltre 550mila tonnellate di pomodoro fresco trasformato.

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