Cresce la raccolta: +30,9% L’utile sale a 25 milioni

I dati del primo trimestre 2014 confermano la tendenza alla crescita. I commenti di Bedoni e Mazzucchelli.

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Il Consiglio di amministrazione si è riunito oggi per approvare i risutati dei primi tre mesi del 2014.

In sistesi, i dati al 31 marzo evidenziano una raccolta premi complessiva di 1.405 milioni (+30,9% rispetto al primo trimestre 2013) con un utile netto consolidato di 25 milioni in crescita del 4,2% rispetto a marzo 2013. Alla raccolta complessiva del lavoro diretto concorrono i premi danni con 404 milioni e i premi vita con 987 milioni. Migliora ancora il combined ratio (a 92,5%). I margine di solvibilità si attesta a 1,60 volte il minimo regolamentarare.

Il commento del presidente, Paolo Bedoni: «Il carattere graduale e continuo del processo di crescita di Cattolica si conferma anche nei dati della prima trimestrale in un contesto di mercato in cui si innalzano necessariamente i livelli di competitività, sia per ragioni strutturali che richiedono una decisa modernizzazione del comparto assicurativo, sia per ragioni congiunturali legate alle aspettative di inversione del ciclo economico. Sulla scia delle scelte fatte in questi anni, confermate nell’Assemblea dei soci del mese scorso, Cattolica si dimostra pronta a porre le basi, attraverso un nuovo piano strategico industriale, di una fase di crescita ulteriore che richiederà scelte di notevole respiro strategico, in particolar modo sul terreno dell’innovazione».

L’Amministratore Delegato, Giovan Battista Mazzucchelli, ha dichiarato: «I risultati del primo trimestre si inscrivono nella linea di tendenza alla crescita della raccolta complessiva con una particolare attenzione all’efficienza e alla redditività in un mercato in cui la concorrenza si fa sempre più serrata. Ne sono testimonianza l’utile netto consolidato e l’ulteriore miglioramento del combined ratio. La tensione sui prezzi si registra soprattutto nel comparto auto mentre occorre sottolineare la conferma della forte tendenza all’aumento della raccolta nel segmento Vita, in misura più che proporziona le rispetto al mercato. L’impegno di Cattolica con il nuovo piano strategico industriale è teso ad innestare i processi di innovazione richiesti dall’evoluzione del setto re assicurativo, sui punti di forza del proprio posizionamento di mercato».

Il dettaglio dei numeri nel comunicato stampa in allegato.

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