Chi salva un bambino salva il mondo intero

Nelle sedi di Verona, Roma e Milano di Cattolica, il primo un corso sulle manovre di primo intervento pediatrico. Hanno partecipato all'iniziativa dipendenti e collaboratori, ma anche genitori e semplici cittadini.

Dai defibrillatori cardiaci e pediatrici al primo soccorso nei confronti dei bambini. Continua il progetto di Cattolica nei confronti dei propri collaboratori e della comunità veronese, con una serie di iniziative dedicate alla sicurezza sanitaria di adulti, giovani e lattanti.

Dopo le lezioni sull’utilizzo degli strumenti di rianimazione cardiocircolatoria, riservati sia ai dipendenti che alla cittadinanza dei quartieri di Borgo Trento, Navigatori e Zai, il 9 maggio scorso, all’interno dell’auditorium Bisoffi della Compagnia, oltre 200 persone, tra personale e cittadini  veronesi, hanno preso parte al corso sulle tecniche di liberazione delle vie respiratorie in caso di “inalazione di un corpo estraneo” - pezzi o giocattoli interi, palline, ecc. -, problema che spesso capita nei primi quattro anni di vita di un bimbo.

L’incontro, organizzato con Outsphera for life, centro di formazione Salvamento Academy, una rete nazionale di formatori impegnata a diffondere la cultura del primo soccorso, rientra nel progetto “Chi salva un bambino salva il mondo intero” e si rivolge a tutte le figure, dai genitori ai nonni, dalla baby sitter al personale di asilo nido e alle maestre, che quotidianamente sono a contatto con i piccoli o i piccolissimi, abituati a mettere in bocca qualsiasi cosa, di ridotte dimensioni, gli capiti a tiro.

Dalla notevole presenza registrata in Cattolica, l’argomento, considerato una delle principali – se non la principale – preoccupazione delle madri, si è rivelato molto «sentito»: secondo i dati di Outsfphera, infatti, l’inalazione di un oggetto estraneo in età pediatrica è uno degli eventi più frequenti che avvengono nei primi quattro anni di vita e più del 90 per cento delle morti da soffocamento da tale causa si verifica nei primi cinque anni, mentre il 65 per cento delle vittime ha meno di 12 mesi di vita.

In occasione della festa della mamma, l’associazione Trenta Ore per la Vita, ha pubblicato un video dimostrativo nel quale Lorella Cuccarini, socio fondatore e testimonial del sodalizio, illustra in modo chiaro e semplice quali accorgimenti adottare per disostruire le vie respiratorie in caso di assunzione di un corpo estraneo da parte dei bimbi.

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